Interviste recenti a Licia

La musica è un sacrificio che si fa volentieri. Un amore che dura per sempre. La musica è quella cosa per cui noi musicisti restiamo svegli la notte, ci alziamo presto la mattina, maciniamo chilometri su chilometri, ignoriamo i giorni di vacanza e ci dimentichiamo di mangiare e di dormire. La musica è il nostro destino, solo che lo abbiamo scelto noi.

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Intervista per East Jakarta Media (English)

(gennaio 2013) Intervista a Licia Missori Hello... It's a real pleasure for me to talk with you. Thank you, the pleasure is mine. What is your current activity? Lately I've recorded three studio albums which will be all out in a few months: my own solo album called "Neverland", Spiral69's new EP "Ghosts in my eyes" (produced by Steve Hewitt of Placebo and L.A.R.) and Belladonna's fourth album, whose name I can't reveal yet. My latest video as a soloist, "Autunno" (track #1 from my forthcoming album), has been online since the end of September. Watch it on YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=YauGyEOTCBM Finally, I've just started a new beautiful musical project, it's called NEVERFLOWERS and it's an amazing female trio composed of piano, cello and vocals... check it out on Facebook. How did it start with The Dark Side of Venus? Three years ago I decided to form a new rock band to give voice to my "darkest" songs, and I found my mates by wanted-sites and forums. We started playing around and became finalists or winners in several national music contests. In 2012 we released our single and video "Dirty Paradise", featuring Daniele Santori - singer of The Dogma. "Dirty Paradise" is available on iTunes and all main digital stores. And here's the link to watch the official video directed by Paola Rotasso: http://www.youtube.com/watch?v=YMmSNNlU4vA If you had to choose, would you choose a solo career or a band? I can't give up both, I love the feeling of being free to express myself as a soloist, and I adore mixing my soul with others' while playing together. Experience and any obstacles during the recording process? Recording is probably the hardest part, you have to face your tension and deal with your perfectionism. You're afraid of disappointing yourself. It can be very stressing. But it's in these situations that working in team can make the difference. The alchemy between the musicians, sound engineers, producers etc. can really turn a recording day into an unforgettable human and artistic experience. What plans do you have for your solo career in the future? I'm looking forward to the release of my new solo album "Neverland" (SUONO Records) and I hope to have tens of solo concerts anywhere this year because I can't wait to play my new music all around the fucking world. 🙂 Tell the fans, with whom would you like to collaborate on a solo career? Anyone whom I can consider a great and unique artist, no matter famous or not. What do you know about the Indonesian metal/rock band (please specify the name of the band) & do you have any plans to tour in Indonesia? Unfortunately I don't know much about the Indonesian metal/rock scene, but I would love to come play there and discover new musical horizons. Music is made of voluntary sacrifices, what do you think about the commercial art? I think that art is art, commercial is commercial. A great song can become a commercial success and last through the years, but many great songs remain undiscovered, and many successful songs are nothing more than a trendy, well-packed product. What do you think of MP3 downloads from independent bands without having to pay for them? I'm not against free downloads. Spreading music so easily all around the world is a great resource. But I think people should be responsible towards Music and artists, and buy the songs that they really appreciate. If you think highly of something, you should evaluate it for what it's worth. I hope you can meet the challenge, are you able to send a video of you singing one of your favorite songs? I'm not a singer so I can send you a link of me playing some of my favourite rock songs on the piano: Bliss (Muse): http://www.youtube.com/watch?v=yajs_wTAdTk Starlight (Muse): http://www.youtube.com/watch?v=2g2ZwhIGSmo Stockholm syndrome (Muse): http://www.youtube.com/watch?v=ZopkZyRfKzw Just like heaven (The Cure): http://www.youtube.com/watch?v=9jkN_ztPEeQ Friday I'm in love (The Cure): http://www.youtube.com/watch?v=5EqIbIcBVl8 Lovesong (The Cure): http://www.youtube.com/watch?v=8X22zAV5Dt8 There is a light that never goes out (The Smiths): http://www.youtube.com/watch?v=i0RA5zniJCs Hope you enjoy at least one of them. 🙂 Do you have a message for your fans around the world?? Keep looking for the beauty in everything you do! Please list your last sentence to "EAST JAKARTA MEDIA" "You are the music while the music lasts" (T.S. Eliot) 🙂 Okay, thank you. Thank YOU!

Intervista per Sigmund

(gennaio 2012) Di recente abbiamo avuto il piacere di conoscere personalmente una artista eclettica, talentuosa ed estremamente preparata. Quando ci siamo avvicinati a lei, ne abbiamo scoperto anche la simpatia e l'umanità. Licia Missori, pianista e compositrice, ha inciso tre lavori discografici da solista e collabora con diverse band, tra le quali Belladonna, Spiral69 e The Dark side of Venus. Vi lasciamo alle sue risposte ed auguriamo ai nostri lettori di incontrarla presto ad uno dei suoi concerti! Ciao Licia, ci racconti del tuo percorso artistico? Immaginiamo che la tua infanzia sia legata alla musica e che l'amore per lo strumento abbia radici molto lontane… Da quando ho ricordi della mia esistenza, ho sempre suonato. Credo che chi mi conosce non riesca a pensare a me senza pensare al fatto che suono, tanto è una cosa connaturata al mio essere. Iniziai con una tastierina Bontempi, poi arrivò un'altra tastiera poco più grande e a cinque anni finalmente ebbi il mio primo vero pianoforte. Cominciai subito a comporre piccole cose. Fin dai tempi dell'asilo ho avuto chiaro in mente che nella vita avrei fatto questo. Nessuno mi ha mai fatto cambiare idea. Lo strumento musicale per me è una protesi dell'anima, se non potessi esprimermi con la musica credo che smetterei di "funzionare"! Com'è stato l'incontro con i Belladonna? Con quale spirito hai affrontato questo percorso e cosa ci racconti del vostro disco e del vostro tour? L'incontro con i Belladonna è stato una delle bellissime sorprese del 2011. Per la prima volta mi è successo di entrare a far parte di una band che già seguivo "da fan". Ho iniziato questo percorso con molto entusiasmo, non soltanto per la musica ma anche per il loro lato umano: sono persone dolcissime. L'ultimo disco, "And there was light", ha ottenuto recensioni entusiastiche in tutto il mondo, e il tour europeo si preannuncia un'esperienza indimenticabile. Ci accenni qualcosa sulla tua carriera solista? Per noi, che ti abbiamo precedentemente ascoltato solo con le tue band (per nostra ignoranza), è stata una autentica sorpresa! In realtà, fino a tre anni fa suonavo quasi esclusivamente da solista. Ho inciso tre album di mie composizioni: Flowered Emotions (2002), Nuits Blanches (2003) e Amore & Morte (2009). I primi due lavori sono in vendita nei digital stores, l'ultimo per il momento è ordinabile scrivendo a info@liciamissori.it oppure acquistabile presso la Libreria Rinascita e la Sonus Factory di Roma. Si tratta di album molto intimistici, romantici, autobiografici, con melodie aperte e orecchiabili. La musica per me è sempre stato un mezzo per esprimere ciò che non può essere detto altrimenti. Molti di questi brani si trovano su YouTube: "Last disillusion", "Distance from the beauty", "La caduta della casa Usher", "Amo solo te", "Intro (The slave)", "Please"... Per chi volesse ascoltarli, sono là 🙂 Per quanto riguarda l'aspetto della performance dal vivo, i miei concerti solisti sono quasi sempre accompagnati da proiezioni di immagini o di testi scelti o scritti da me. Amo la multimedialità. Progetti solisti futuri? Per questo 2012 sono appena rientrata nelle vesti di pianista/compositrice solista e sto per incidere un nuovo album, su cui ho lavorato per diverso tempo. L'album uscirà in primavera e si chiamerà "Neverland". Confesso che ne sono estremamente felice. Per la prima volta mi sento sinceramente, profondamente CONTENTA di quello che ho scritto. Non vedo l'ora di farlo sentire al mondo e soprattutto a me stessa, il giudice che maggiormente temo. 🙂 Adesso raccontaci qualcosa sulle altre tue band e sulle collaborazioni che hai realizzato o che realizzerai con altri artisti. Ho una personalità estremamente sfaccettata che ha bisogno di esprimersi in una molteplicità di modi. Per questo partecipo a tante situazioni musicali diverse. La mia band storica, fondata da me e per cui scrivo le canzoni, sono i The Dark Side of Venus. In questo progetto confluiscono quasi tutti gli aspetti di me, per questo musicalmente c'è una grande varietà di influenze notevolmente diverse tra loro, pur rimanendo in sostanza all'interno della grande famiglia del rock. Come nei miei brani strumentali, il dato stilistico costante è il gusto per le melodie aperte, chiare e orecchiabili, molto cantabili, fondamentalmente pop, anche quando i testi raccontano di vicende terribili o di conflitti psicologici irrisolti. Io e i miei compagni di viaggio - Ida, Ludovico, Franco e Yuri, che amo tutti inesorabilmente - stiamo avendo delle belle soddisfazioni, siamo stati i vincitori nazionali dell'Opening Band Live Music 2011 e abbiamo in programma un tour in Inghilterra e un singolo in collaborazione con il cantante dei The Dogma. Un altro progetto a cui collaboro da anni è Spiral69, meravigliosa creazione darkwave di Riccardo Sabetti. Ho un legame profondissimo anche con questa band, vi consiglio di guardare (sempre su YouTube) il video di "Best porno" diretto dalla formidabile Paola Rotasso che sarà regista anche dei prossimi video dei Dark Side of Venus! A maggio suoneremo al Wave Gotik Treffen di Lipsia, non vedo l'ora. L'amore per la poesia, anche qua non puoi esimerti dal raccontarci qualcosa… La poesia rientra tra quelle cose che non so fare, ma che ho esigenza di fare. E' una forma di creatività che nasce dal bisogno e dall'urgenza, ancor più di quanto non mi accada con la musica. Per questo motivo ho scritto poesie solo quando ho sofferto, e le ho scritte soltanto per me stessa. Mi hanno aiutato a curarmi, a guarirmi. Ma a qualcuno poi sono piaciute, tant'è che sono stata premiata a vari concorsi e ho ricevuto diverse proposte di pubblicazione... e così, quasi inaspettatamente, sta per essere pubblicato il mio libro di poesie, "Dolce notte tossica". Ne sono felice, forse qualcuno leggendolo potrà ritrovare qualcosa di sé, della sua interiorità, dei suoi conflitti profondi e segreti. Siamo tutti diversi, ma la sofferenza è una caratteristica universale degli esseri umani e d'altronde ci permette di guardarci dentro, di conoscerci e di crescere. Com'è il tuo rapporto con il nostro paese, luogo in cui la musica ha sempre più un valore commerciale piuttosto che artistico? La situazione è difficile ovunque ma in Italia ancor di più, se si vuole parlare di ARTE e non meramente di COMMERCIO. Ciò che mi rattrista è che quest'ultimo valore - il commercio - tende a essere sempre più prioritario anche per i musicisti stessi. Ma quello che mi dico ogni giorno è che se ho scelto la Musica è perché ho scelto di credere in qualcosa. Scegliere di intraprendere un cammino artistico è un atto di coraggio, è inseguire un sogno. Cercare il successo tanto per avere successo non è una scelta coraggiosa e tanto meno la ricerca di un ideale, è solo un tentativo di colmare le proprie insicurezze e manchevolezze con l'approvazione esterna. Ecco, a me pare che siano in troppi, tra coloro che si occupano dell'Arte in Italia oggi, a perseguire questa seconda strada. Ovviamente ciò non significa affatto che chi sceglie di credere nella Musica non desideri avere un proprio pubblico. Però... la differenza tra "Cerco il successo per affermare il mio ego e dirmi che sono un figo" e "Cerco di raggiungere un livello artistico tale da poter interessare e coinvolgere molte persone" è sottile ma... C'E'! Cosa si prova, per un'artista che suona lo stesso strumento, ascoltare Michael Nyman incidere con i Belladonna? Per tutta la band, la collaborazione con Nyman è stata chiaramente una grossa soddisfazione, un riconoscimento assoluto. Immaginate che una cosa vostra, che avete creato voi, si unisca ad una Leggenda. In qualche modo, è come entrare a far parte dell'eternità! Infine, per salutarti, dicci qualcosa tu, avremo sicuramente tralasciato qualcosa che per te e la tua musica è importante, raccontacelo! In realtà le vostre domande sono state esaustive! Aggiungo solo un pensiero. La musica è un sacrificio che si fa volentieri. Un amore che dura per sempre. La musica è quella cosa per cui noi musicisti restiamo svegli la notte, ci alziamo presto la mattina, maciniamo chilometri su chilometri, ignoriamo i giorni di vacanza e ci dimentichiamo di mangiare e di dormire. La musica è il nostro destino, solo che l'abbiamo scelto noi. E infine... dopo avervi ricordato che tra pochi mesi uscirà NEVERLAND (il mio nuovo album), che sta per uscire DOLCE NOTTE TOSSICA (il mio libro di poesie) e che usciranno a breve MEANT TO CROSS THE LINE e DIRTY PARADISE (i nuovi singoli dei Dark Side of Venus), vi ricordo i miei contatti: www.liciamissori.it, www.facebook.com/licia.missori, www.myspace.com/liciamissori, per essere sempre informati su di me e sulle mie attività e collaborazioni, e i contatti dei Dark Side of Venus: www.thedarksideofvenus.com, www.facebook.com/thedarksideofvenus, www.myspace.com/thedarksideofvenus. Ciao!

Intervista per RomaDark

(gennaio 2011) Oggi andiamo alla scoperta di una pianista che ama profondamente le atmosfere dark: Licia Missori. Dalla collaborazione con gli Spiral69 ai suoi progetti personali, un viaggio che attraversa anche la poesia, per sfociare infine in un mare di note piene di passione e di eleganza... Visitando il tuo sito si percepisce immediatamente una grande devozione per la musica e per il pianoforte: come e quando nascono queste passioni? A tre anni mi ritrovai tra le mani una mini tastiera a due ottave, cominciai a suonarci di tutto. Dopo un po' arrivò il pianoforte... e con gli anni diventò una sorta di protesi della mia anima. Raccontaci la genesi dei tuoi progetti solisti presenti sui digital stores... Si tratta di "Flowered Emotions" e "Nuits Blanches", due album di mie composizioni pianistiche, incisi a 16 e a 17 anni. Contengono brani composti per lo più tra i miei 13 e 16 anni, ma ci sono anche diverse composizioni infantili. Il primo è naif, spontaneo, evocativo, pieno di luce. Il secondo è più riflessivo, "pensato", più chiuso in se stesso. Ma entrambi sono nati dall'esigenza immediata di esprimermi, in una fase della mia vita in cui non avevo ancora progetti e propositi precisi. Una fase in cui ero in via di definizione, e la musica mi aiutava a definirmi, a cercarmi. A breve sarà disponibile sui digital stores anche il mio terzo album, "Amore & Morte", che ho prodotto nel 2009... un progetto molto diverso e molto strettamente connesso con la mia vita. Se vi interessa, su YouTube si trovano diversi pezzi di Amore & Morte suonati dal vivo ("Distance from the beauty", "La caduta della casa Usher", "Amo solo te", "Tormentosa"...). Oltre ad essere autrice di canzoni e di brani pianistici, scrivi anche poesie: da cosa nasce questa esigenza? La poesia per me - so che non è molto poetico - è come un conato. E' vomitare qualcosa che non riesco a digerire. Però, come ogni processo creativo, è anche un lavoro intenso, difficile, un tentativo di equilibrismo tra mediazione estetica e fedeltà all'emozione. Quando questo tentativo riesce, è mille volte più liberatorio e terapeutico che scrivere una pagina di diario. Parliamo ora delle tue collaborazioni artistiche: The Dogma, Spiral69, The Dark Side of Venus, MaxSin e tante altre ancora... ci sono dei generi e delle sonorità che prediligi e cosa ti spinge a collaborare con differenti progetti artistici? I miei gusti mi portano a prediligere le atmosfere un po' dark, ma questo non esclude assolutamente tutto il resto. Amo la musica in QUASI tutte le sue forme! Le collaborazioni sono molto importanti per me, amo lavorare con artisti di cui ho stima, imparare cose sempre nuove, sperimentare di volta in volta sonorità diverse, essere "tante cose" contemporaneamente. Con i Dogma [ho sostituito il loro tastierista per cinque date in Germania lo scorso dicembre] ho fatto un'esperienza meravigliosa, trovarmi a suonare davanti a centinaia di persone in apertura ai live dei Lordi e soprattutto vivere in tour bus con loro e con quegli irresistibili pazzi scatenati dei Kaledon è stata credo la cosa più FIGA (non trovo termine più adatto) che mi sia mai capitata. Spiral69 è un progetto che amo perdutamente fin dal primo giorno, una sorta di colpo di fulmine a cui è seguito un innamoramento profondo che poi è sfociato in una relazione stabile. I Dark Side of Venus sono la mia creatura, la band che ho formato, il luogo in cui posso esprimere completamente me stessa sia nei testi che nella musica. E MaxSin è un grande artista, ho anche avuto il piacere di accompagnarlo nel Rocky Horror Pop Show lo scorso 7 gennaio al Jailbreak e mi sono divertita come poche volte in vita mia. Quanto conta per te una performance live? La performance live è ciò che amo di più dell'essere musicista. Quando suono, sento la mia energia unirsi a quella dei musicisti che suonano con me, e a quella del pubblico. E se si crea l'atmosfera giusta, è come essere tutti nello stesso sogno. Quale aspetto del "dark" senti più vicino alla tua sensibilità e che significato ha questo termine per te? Il "dark" è qualcosa che ho dentro, una sorta di mondo interiore fatto di passione, sentimenti forti e contrastanti, eleganza, malinconia, amore per la bellezza. E' essere fuori dagli schemi.

Intervista per MusicalBlog

(febbraio 2010) Licia Missori, un vero talento musicale, suona il piano e compone sin dall’età di cinque anni. Nel 2002 incide il suo primo cd, Flowered Emotions, seguito “a ruota” da Nuit Blanches, pubblicato nel 2003. Il suo terzo disco, Amore e Morte, inciso inciso a settembre dello scorso anno all’Extrabeat Recording Studio di Clive Simpson, è incentrato, come lei stessa dichiara, su “sentimenti estremi ed emozioni forti”. Ma indaghiamo ancora un po’ su questa giovane ed affascinante artista dal volto irlandese. Quando e come è entrata la musica nella tua vita? Non lo so, c’è sempre stata! Verso i tre anni mi ritrovai tra le mani una piccola tastiera giocattolo e cominciai a passare i pomeriggi suonando motivi di brani famosi. Una bambina prodigio insomma! Il tuo primo concerto? A parte saggi, concorsi, feste e serate varie, il mio primo concerto solistico di una certa importanza risale al maggio del 2005 al Museo degli Strumenti Musicali. Suonai per metà musiche di Chopin e per l’altra metà musiche composte da me, come spesso faccio ancora. Ero ovviamente emozionata, ma ricordo che vedere tra le persone del pubblico i miei parenti e amici più cari mi trasmise una grande positività. Un episodio divertente legato ad un tuo concerto, o a una tua canzone? Il primo che mi viene in mente riguarda proprio un concerto che feci l’anno successivo (2006) sempre al Museo degli Strumenti Musicali… Quella volta ero talmente tesa e impaurita che mi venne uno sfogo sulla pelle e suonai con un’enorme chiazza rossa su un braccio! Mentre suonavo avevo la sensazione che da un momento all’altro mi sarei fermata e avrei detto al pubblico: “Ok, scusate, non ce la faccio, buona serata”. Invece per fortuna ce l’ho fatta… Una bella sfida, senza dubbio! Ma cos’è che ti spinge a scrivere i tuoi brani? nascono dall’allegria, dalla tristezza, da attimi di malinconia? Non saprei dire…. spesso l’ispirazione arriva in concomitanza con una “tensione” verso qualcosa che non ho e che vorrei avere. Da cui deriva il suo legame a volte molto stretto con vicende dolorose, come in “Amore e Morte”. Ma non è una regola: per fortuna mi capita di sentirmi creativa anche quando va tutto bene! Meno male! Non solo e sempre artisti maledetti. A tal proposito, hai mai pensato a te come artista con una immagine particolare? No, o comunque non con un’unica immagine. E in effetti tu spazi fra molte esperienze, gruppi rock, musica classica, addirittura un concerto, prossimamente (il 26 di questo mese), per accompagnare un film muto. Ma mi interessa domandarti, in particolare, dei tuoi Dark Side of Venus. Per questo gruppo tu scrivi appositamente canzoni originali, per questo volevo domandarti: il gruppo ti rappresenta o sono piuttosto le tue canzoni a rappresentare il gruppo? Entrambe le cose: le canzoni le scrivo in solitudine, ma poi la band le rende “oggettive”, viventi, le fa sue… io stessa, quando le scrivo, lo faccio con l’intenzione precisa di destinarle al gruppo, a “quei” musicisti, e questo influenza sicuramente la composizione delle canzoni. Se tu fossi una rockstar, chi saresti? Mi piacerebbe essere Tori Amos, ma lei è una dea, non una rockstar. E se potessi cantare come… che nome faresti? Sempre lei, assolutamente! Hai mai pensato di studiare anche canto e passare da autrice a cantautrice? No, perché la mia voce non sarebbe in grado di esprimere quello che sono in grado di concepire. Sarebbe stato bello avere anche il dono della voce! Ma se così non è, penso che ognuno debba stare “al suo posto”, e fare quello che sa fare. Un bel consiglio. Ma anche una certa, tra virgolette, severità. Dimmi, quando accompagni un cantante per te conta d più l’emozione o l’abilità tecnica? Quando si suona in duo o in gruppo, penso che la cosa importante debba essere sempre il risultato, il “far suonare bene” la canzone, come si dice: tutto deve essere funzionale a quello. Ciò a volte può anche richiedere un arrangiamento minimale, che non “fa scena”, che non esibisce abilità o virtuosismo. Del resto, secondo me, quando si suona non si deve pensare “Ora faccio vedere a tutti quanto sono bravo”, ma semmai: “Ora farò del mio meglio per rendere al massimo questa canzone ed emozionare il pubblico". Giusto. Progetti per il futuro? Portare avanti il mio progetto solista e ovviamente quello dei Dark Side of Venus, fare concerti, continuare a scrivere musica… Il tuo prossimo concerto? Venerdì 26 febbraio alla Libreria Rinascita, come accennavi prima: sonorizzerò dal vivo il film muto del 1928 “La caduta della casa Usher” di Jean Epstein con musiche composte da me. Poi ci saranno tre miei concerti pianistici: il 7 marzo al Piccolo Teatro Campo d’Arte, il 20 marzo alla Sala Baldini e il 24 aprile al Museo degli Strumenti Musicali. Con la promessa di esserci, ringraziamo dunque la nostra artista, e le auguriamo per il futuro il successo che merita.
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